La sfida internazionale di Serradenari e del
Winemaker Roberto Cipresso, giocata fra
tradizione e innovazione.
Accanto ai grandi vini delle Langhe ecco
dunque il Pinot Noir, trapiantato dalla natìa
Borgogna. Una scommessa tentata già nel
lontano ’800 dal Conte di Cavour,che affida
al tempo e alla
cura della vigna il suo esito.
Dal matrimonio fra Pinot Noir e grandi vini
piemontesi nasce perciò il Renoir. La scelta
artigianale di destinare almeno due viti alla
produzione di ogni bottiglia, il carattere
nobile e capriccioso di uve vendemmiate solo
nelle annate migliori, fanno del Renoir il vino
raccontato come “la forza in un guanto di
velluto”.

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