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MONÉ
Quando l'uva si fa Seta
Lì dove il grande bosco
incalza le uve con l’umidità e il vento adatti più al tartufo che al vigneto,
la scelta è stata naturale. Il vitigno più plastico, capace di interpretare
un territorio estremo, su un estensione di 9.654 mq, esposta a Nord e con un
sesto di impianto di 2 m x 0.60.
Cugino bianco del Renoir, lo Chardonnay nasce da 3 diversi cloni e si
declina in Monè, confermando come da una terra di nobili rossi possa nascere
un vino di seta, un bianco di eleganza rara, capace di sedurre il giudice
piu’ esigente ma riservato a sole tremila bottiglie. |