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I MISTERI DI SERRADENARI





Da un’intervista di una tv locale a Giovanni Negri

D Quella cascina, si dice che quella cascina….
R Fu scelta da un mio avo per ragioni diciamo romantiche.

D Non raccontabili davanti alle signore…
R Dipende. Comunque a metà ’800 il trisavolo, con due altri scapoli impenitenti di la Morra, cercava una cascina dal bel panorama…

D Serradenari fu scoperta allora?
R No, è uno dei siti più antichi del paese, il nome campeggia su una pergamena medievale che si trova in Municipio. La ragione c’è: nel ’400 per fuggire dalla peste i contadini salirono sul bricco più alto, portando con sé i pochi denari. Una volta salvi rientrarono in paese e costruirono il cippo di Santa Brigida, oggi una bella chiesetta….

D La cascina poi cadde in sonno fino all’ 800 ?
R Macchè. I prati sotto Serradenari si chiamano Palice, traduzione italiana del piemontese Pars che a sua volta storpiava il Pax latino. Insomma: la pace fu firmata a Cherasco ma la battaglia fu qui. Forzando un po’ la storia potrei dire che Napoleone ha dormito a casa mia. Anzi lo dico: Napoleone ha sicuramente dormito dove ora c’è la mia camera.

D Perbacco. Dopo la peste e Napoleone, finalmente avanzò il gentilsesso.
R Già. Dall’ 800 la collina e’ proprietà dei Diatto-Negri, che fanno automobili a Torino. Ma il trisavolo non si accontenta della gloria per la prima auto italiana, ha le sue passioni e compra una cascina dalla vista mozzafiato su boschi, vigne e montagne. Era quello che faceva al caso suo.

D E poi la casa a chi passo’?
R Alla nostra famiglia sino a mia nonna Emma Diatto, che con altri appassionati si inventa la prima festa del Barolo. Poi a mio padre Franco, che credo fu un buon sindaco di La Morra, ha lasciato al paese l’acquedotto.

D Certo se l’Avo avesse comprato 13 ettari dall’altro lato della collina oggi lei avrebbe Cerequio, Brunate, altri Cru storici…
R E allora?

D Nessun rimprovero al trisavolo?
R Lei preferisce un ottimo bicchiere di Barolo e poi un lungo dibattito sui tannini e gli antociani, oppure un ottimo bicchiere di Barolo e, diciamo, quella meravigliosa vista sul bosco e le montagne?

D Ho capito, è recidivo.
R Recidivo. Viva il trisavolo.


 

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